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Zona rossa: come affrontare la giornata a casa con i bambini

Con il passaggio in zona rossa e totale chiusura di scuole e asili, bisogna riorganizzare radicalmente la nostra quotidianità, e quella dei nostri figli. Si passa l’intera giornata a casatutti i giorni.
Non si possono vedere altre famiglie e bambini e a meno che non si abbia un giardino, non si può avere lo sfogo dell’attività all’aperto, se non per piccole passeggiate.
Inoltre, i bambini ascoltano le nostre conversazioni e percepiscono la nostra comunicazione non-verbale, ci sentono preoccupati, a volte tesi e sotto pressione.
Il ritmo di queste nuove giornate può nuovamente confondere i bambini, ed essere causa per loro di ansia e stress. Può capitare di vederli arrabbiati, o anche di notare delle crisi di irrequietezza e nervosismo apparentemente inspiegabili.
Ecco alcuni consigli per aiutare a gestire le giornate con i bambini:

– È importante mantenere la differenza tra i giorni lavorativi, in cui i ritmi sono più organizzati e le attività più strutturate, e il fine settimana, durante il quale invece le giornate sono meno organizzate e si può godere di più libertà.

– Durante la settimana è importante mantenere gli orari e le abitudini importanti della quotidianità. La mattina ci si sveglia presto e si fa colazione, poi ci si lava e ci si veste, come in ogni giornata normale.

– È utile scandire le giornate con un programma che ripeta un ritmo costante per tutti i giorni (sveglia, colazione, lavarsi e vestirsi, compiti, gioco organizzato, gioco libero, apparecchiare, pranzo) proprio come la giornata normale dei bambini è scandita sia a scuola che a casa. È utile coinvolgere i bambini nella preparazione del programma, indicare gli orari dei diversi momenti e appendere il programma nella stanza della casa più utilizzata. Ovviamente è bene poi, durante la giornata, rispettare quanto deciso, pur mantenendo quella giusta dose di elasticità che con i bambini può essere molto vantaggiosa.

– Tra le attività da distribuire nel corso della giornata, possiamo alternare:

– Attività intellettualmente più impegnative, come i compiti, l’e-learning, i giochi di coding (facilmente rintracciabili online, servono ad insegnare ai bambini a programmare);
– Attività artistiche, come ad esempio disegnare, dipingere, lavorare la creta;
– Giochi in cucina: in questi giorni possiamo coinvolgere i bambini tutti i giorni nella scelta di cosa mangiare, insegnar loro come costruire dei pasti nutrizionalmente corretti, farsi aiutare in varie attività (ad esempio a pulire alcune verdure o a togliere il guscio alle uova sode), e anche cucinare insieme. 
– Attività di svago, ad esempio esercizi fisici, corsette in giro per la casa, gioco simbolico (“fare finta di”), una videochiamata con i nonni o con gli amici (comunicare con l’esterno è molto d’aiuto in queste giornate di isolamento sociale, purché anche in questo caso prima di iniziare si concordi un tempo orientativo da dedicare alla videochiamata), guardare la TV.

A proposito della TV: è facile in questi giorni lasciarsi andare all’abitudine di lasciare i bambini davanti alla televisione per molto tempo.
Sappiamo tutti quanto è efficace l’effetto ipnosi dei cartoni animati per intrattenere i bambini, ma attenzione, troppa TV, è ormai noto, può essere nociva, da vari punti di vista.
Il consiglio è di non superare le due ore al giorno, magari da suddividere tra mattina e pomeriggio.
Ricordate che un bel film (animato o meno), soprattutto se condiviso con i genitori, può essere un’esperienza molto più interessante e anche a suo modo formativa rispetto ai cartoni seriali, che tipicamente sono brevi e concitati, e lasciano sempre i bambini un po’ insoddisfatti, e sempre desiderosi di vederne almeno un altro.

La stessa raccomandazione vale anche per noi adulti, spegniamo la TV durante il giorno, magari scegliendo di aggiornarci quando i bambini sono impegnati altrove o meglio ancora quando dormono, e cerchiamo di non controllare in continuazione il cellulare ma di farlo quando i bambini non sono con noi. In questo modo si evita di generare ansia e preoccupazione dall’ascolto di notizie sulla pandemia, in quanto i bambini non sono in grado di comprendere a pieno le informazioni alla quale sono sottoposti.

Altra cosa assolutamente importante è avere un’alimentazione più che mai equilibrata, ricca di frutta e verdura, evitando i fuori pasto, le bibite gasate e le merendine confezionate.
È importante anche mantenere un buono stato di idratazione bevendo tanta acqua.

Una delle difficoltà con le quali molti genitori si stanno confrontando in questo periodo è conciliare queste giornate casalinghe con lo smart-working.
Il consiglio da questo punto di vista è: se entrambi i genitori lavorano da casa, ove possibile sarebbe bene che si alternino al computer, in modo che almeno uno dei due sia disponibile per seguire i bambini e dare loro l’attenzione di cui hanno bisogno.
Se invece c’è un solo genitore in casa, è consigliabile programmare fin dall’inizio gli orari in cui i genitori hanno bisogno di lavorare indisturbati, e dichiararlo con precisione ai bambini, in modo tale che per loro il concetto sia chiaro e i tempi ben definiti.

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